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Biblioteca Giorgio Bassani

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Caldo sotto la neve di Eleogivio Tani
consigliato da Editore ZONA
Storia reale e documentata di una grande vittoria sul tumore durato 20 anni, proprio negli anni in cui la ricerca era solo agli inizi (1986) fino al 2006. L'autore racconta la sua vita di lavoro, di studi e in famiglia a Milano negli anni 70-80 fino ai giorni nostri. Ottimi spunti per chi oggi sta soffrendo questa malattia.
 
Concerto in G major; Duets (CD) di Bartolomeo Campagnoli
consigliato da Riccardo Ravani
Davvero da ammirare la musica di Bartolomeo Campagnoli, nato nel 1751 a Cento e morto nel 1827 a Neusterlitz. Si possono ascoltare un concerto per flauto e due duetti per flauto e violino, in cui è chiara l'assimiliziane del linguaggio "tedesco" di Haydn e Mozart, sapientemente addolcita da una galanteria tutta italiana. Il flauto dialoga con l'orchestra, il flauto è in sintonia con il violino, non c'è dominio di uno sull'altro. Gradevolissimo all'ascolto!
 
100 incanti di Erica Bertelegni
consigliato da Camilla Taddia
leggendo 100 incanti,vi ritroverete a viaggiare nella fantasia assieme ad Aurora che vi farà emozionare con le stranezze del suo dono magico,ma non voglio anticiparvi troppo... basta leggere!
 
L'uomo nero e la bicicletta blu di Eraldo Baldini
consigliato da Sandra Zerlotin
Gigi che ha 10 anni nel 63 ha due passioni: una bicicletta blu che non può permettersi e Allegra la sua nuova compagna di scuola. Poi c'è la sua famiglia: un nonno che è il pater familias, una mamma tuttofare, un papà in difficoltà lavorative e un fratello che si sdoppia in una versiona mattutina, sonnacchiosa e innocua, e una versione pomeridiana subdola e pericolosa. Infine c'è il paese composto da diversi personaggi pittoreschi e un cagnolino che ne è il genius loci. La vita scorre tranquilla e tutto questo sembra eterno ma da un giorno all'altro cambia tutto, il male entra nella vita di Gigi e la sconvolge, il male che si annida nel paese proprio dove Gigi non se lo sarebbe mai aspettato; Gigi deve soffrire e diventare grande, l'eternità è finita: non è durata molto. Baldini è un maestro nel rendere la "banalità del male".
 
Stil Novo di Matteo Renzi
consigliato da Paola Mascellani
Se vi piacciono Firenze e la sua arte, gli anedotti e le curiosità sulla città, uno stile confidenziale e una narrazione divertente, una nuova intelligente politica controcorrente di gestione del bene pubblico ecco, questo è il libro giusto per voi. Nella biblioteca pubblica non lo trovate, ma comunque forse è meglio averlo nella biblioteca privata. [Bibliotecario: esemplare presente]
 
Scarpe italiane di Henning Mankell
consigliato da R.B.
L'ho apprezzato per ragioni personali: nei libri incrociamo destini che sembrano disegnati sul nostro profilo; incontriamo storie che rivelano una verità alla quale aderiamo. L'affermato autore della saga cha ha per protagonista il commissario Wallander abbandona il poliziesco e racconta le vicende di Fredrik Welin, un chirurgo che a seguito di un incidente si ritira dalla vita attiva nella casa di famiglia, su un'isola. Una visita inaspettata e mossa dalla necessità complica ma infine arricchisce la gelida solitudine di un uomo che per comprendere ciò che è stato e ciò che è diventato vive in disparte, accanto ad un gatto e un cane.
 
Res amissa di Giorgio Caproni
consigliato da Sandra Zerlotin
Giorgio Caproni dice in un intervista che il poeta è come il minatore che dalla superficie dell'autobiografia personale scava e trova un fondo nel proprio io che è comune agli altri uomini; grazie a questo processo di erosione abbiamo delle poesie toccanti che arrivano ad esprimere l'essenza di un umanità dolorosa e sofferta. Il tema di "res amissa" è quello di una cosa preziosa che riceviamo in dono e che nascondiamo per proteggerla ma questa protezione fa sì che ce ne dimentichiamo e ne conserviamo solo un vago ricordo che è doloroso per via della perdita di questo bene nascosto di cui non conosciamo più la natura... come se avessimo perso il senso della vita.
 
Il viaggio verticale di Enrique Vila-Matas
consigliato da l.m.
Dopo una vita di lavoro e di successi Federico Mayol si sente dire dalla moglie che desidera essere lasciata sola, ha deciso di disfarsi di lui per poter vivere la vita che le è stata negata. Comincia così un viaggio irrequieto che lo porterà da Barcellona a Oporto, poi a Lisbona e Madeira. In continua relazione con la sua vita passata cerca di far fronte ad un futuro incerto. Costretto dalla sorprendente decisione della moglie va alla ricerca di se nella nuova condizione di uomo solo, isolato. Il libro ha ottenuto il più importante riconoscimento latinoamericano per il romanzo.
 
BORGO PROPIZIO di LOREDANA LIMONE
consigliato da Francesca
Quasi tutte le fiabe cominciano con C’era una volta, ma questa è diversa. Questa comincia al presente, con un insolito C’è una volta. Oggi. Perché è oggi che Belinda ha intenzione di ripartire e Borgo Propizio le sembra il luogo ideale per realizzare il suo sogno: abbandonare la carriera e aprire una latteria. Il paese è decaduto per colpa di una giunta sonnolenta e pare che addirittura vi aleggi un fantasma, come spesso le ricorda Cesare, suo padre... Ma che importa! A eseguire i lavori nel negozio, un tempo bottega di ciabattino, è Ruggero, un volenteroso operaio che potrebbe costruire cattedrali e grattacieli, se qualcuno glieli commissionasse. O essere poeta, se sapesse coniugare i verbi. Le sue giornate sono piene di preoccupazioni: la con¬vivenza con gli attempati genitori, lo smarrimento di una scatola contenente qualcosa di molto speciale per la latteria e il ritrovamento di un misterioso anello, preziosissimo e molto molto antico, in una vecchia scarpa... Ma c’è anche una grande felicità, e cioè l’amore, sbocciato all’improvviso, per Mariolina, che è nata al borgo e lì temeva di morire zitella insieme con la sorella Marietta, virtuosa dell’uncinetto. Un amore che ingenera una catena di pettegolezzi; infatti grazie alla ciarliera Elvira, alla strabica Gemma e all’infelice Dora, nell’intero borgo non si parla d’altro. Intanto Claudia, la mamma di Belinda, è in vacanza in un villaggio turistico dove la sabbia sembra talco e dove s’invaghisce del magnetico Romeo. Ecco perché Belinda e suo padre si affrettano a ordire un piano per farla tornare a casa, aiutati dalla sempreverde zia Letizia, una vedova molto sui generis e fan sfegatata di G.M., ovvero il Gran Musicante, come lo ha soprannominato. Sarà proprio il titolo di una canzone del suo beniamino a dare il nome alla latteria e a trasformarla, per tutti, in un’irresistibile attrazione. Un romanzo di compagnia, una commedia leggiadra, che porta il buonumore. Ma con tanta verità dentro per far amare la vita nelle sue cose più semplici, quasi a dire: «Osa essere te stesso e non sarà poi tanto dura».
 
BORGO PROPIZIO di LOREDANA LIMONE
consigliato da GIULIA MOTTA
Tutto ruota attorno a una latteria, che la giovane Belinda vuole aprire nel centro di un delizioso paesino medievale. Certo, il paesino più che delizioso sembra sonnolento, a causa di una giunta comunale poco attiva; nel negozio che Belinda sta ristrutturando si dice aleggi la presenza di un fantasma, ma la ragazza vuol cambiar vita a tutti i costi, per superare il divorzio dei suoi, per riprendersi da una delusione amorosa, per scappare da una società a cui non sente di appartenere. Intorno a lei, una folla di personaggi divertenti e scombinati, bizzarri e veri, sinceri e misteriosi... come la vita. Con la quale questo romanzo riconcilia.
 
 

 

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