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Biblioteca Ariostea

Investigatori di carta e inchiostro / CATALDO

CULTURA PARTECIPATA

Il Commissario Giovanni Cataldo di Luigi Guicciardi

Commissario di polizia, poi commissario capo, alla questura di Modena, Giovanni Cataldo è il protagonista di una ventina di romanzi, finora, pubblicati da vari editori: Piemme, Hobby&Work, LCF, Cordero, Frilli e infine Damster.
All'inizio della serie, è un quarantenne catanese schivo e un po' romantico, che ha scelto di trasferirsi a Modena dalla sua città per fare un po' di carriera e per far decidere alla vita su una storia d'amore in crisi, ma ancora condizionato dalla nostalgia per la sua terra, di cui rimpiangeva i profumi, i colori, il mare. Poi, via via, s'è inserito sempre più nella realtà modenese, s'è abituato progressivamente alla cucina, al dialetto, alla gente (preferendo alla fine il lambrusco al Nero d'Avola, il parmigiano reggiano al pecorino), s'è aperto a nuove relazioni sentimentali, che l'hanno visto alla fine sposato con Alice, un'infermiera conosciuta a Carpi da cui ha avuto due figli, finché lei l'ha lasciato per un avvocato calabrese ed è partita portandoseli via con sé. Ora Cataldo, negli ultimi romanzi, è un uomo solo, al culmine della maturità professionale ma incupito da questa pena segreta: è meno dinamico, ma più riflessivo, deduttivo, esperto. Un uomo che cerca di tenere a bada i ricordi e i rimpianti con qualche relazione, difficile e tardiva, e soprattutto con il suo lavoro, di cui ha umanamente sempre più bisogno.
Coadiuvato prima dal vicecommissario Muliere, poi dal sovrintendente (ora ispettore) De Pasquale, la carriera di Cataldo l'ha portato a indagare in prevalenza a Modena e in provincia, una città dalle tante facce e dai tanti ambienti (culturali, economici e sociali), scrutata in tutte le inchieste nei suoi malesseri reali e attuali: con le comunità di recupero dei tossici, gli immigrati, i rancori universitari, il vizio del gioco, l'usura, i night, le gallerie d'arte, i licei, il mondo delle parrocchie, le cliniche estetiche, l'industria farmaceutica e il calcio professionistico... Una serie di mystery classici, insomma, ma sempre aggiornati sulla contemporaneità.
 

Serie con il commissario Cataldo

 
 
Luigi Guicciardi, modenese, ex docente di liceo e critico letterario, è autore di una serie di mystery: per Piemme, La calda estate del commissario Cataldo (1999; Heyne, München, 2000; Hersilia Press, Oxfordshire, 2010), Filastrocca di sangue per il commissario Cataldo (2000; Heyne, München, 2001) – entrambi finalisti al Premio Scerbanenco – Relazioni pericolose per il commissario Cataldo (2001), Un nido di vipere per il commissario Cataldo (2003), Cadaveri diversi (2004); per Hobby&Work, Occhi nel buio (2006), Dipinto nel sangue (2007), Errore di prospettiva (2008), Senza rimorso (2008), La belva (2009), La morte ha mille mani (2010); e infine Una tranquilla città di paura (2013) per LCF Edizioni; Le stanze segrete (2014), Paesaggio con figure morte (2015), Giorni di dubbio (2016), Una tranquilla disperazione (2017) per Cordero Editore; Nessun posto per nascondersi (2018), Sporchi delitti (2019) per Frilli Editori; Un conto aperto con il passato (2020) per Damster Edizioni. Ha contribuito con alcuni suoi racconti a varie antologie, fra cui Scosse. Scrittori per il terremoto, Felici Editore, 2012; GialloModena, Damster 2016; Delitti al museo, Mondadori, 2019
 


 




 

 

 

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