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Il Grande Romanzo Americano

mercoledì 14 aprile 2021 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Analisi e letture di Alberto Amorelli, Eleonora Pescarolo, Silvia Lambertini e Elisa Orlandini

► Fino al termine della situazione emergenziale tutti gli incontri si svolgeranno in diretta video nell’orario indicato sul canale Youtube della Biblioteca Comunale Ariostea.
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La Banda del Libro torna sui grandi temi della letteratura, in questo caso legati alle nazioni. Proviamo a rispondere ad una domanda che dalla letteratura passa quasi alla filosofia, alla sociologia e all’antropologia. Cos’è il Grande Romanzo Americano?
Nel 1868, lo scrittore John William DeForest coniò la definizione, oggi imprescindibile, di «Grande romanzo americano», con cui intitolava il suo omonimo saggio pubblicato su The Nation. Non bisogna dimenticare che all’epoca – pochi anni dopo la fine della Guerra Civile – il concetto di «America» per molti non era ancora ben definito; e, in effetti, si potrebbe dire la stessa cosa anche nel 2021, il che dà un’idea della ragione per cui l’espressione «Grande romanzo americano» sia così problematica. Quando scrisse il suo saggio, DeForest dichiarò che il Grande romanzo americano, inteso come «il ritratto delle emozioni e dei comportamenti ordinari dell’esistenza americana», non era ancora stato scritto, nonostante si vedesse all’orizzonte: l’autore notava come, per esempio, La capanna dello zio Tom fosse «il tentativo più prossimo al fenomeno auspicato».
Nei quasi centocinquantacinque anni dalla pubblicazione di quel saggio, il dibattito sul Grande Romanzo Americano – cos’è?, cosa dovrebbe essere?, ne esistono?, ne abbiamo bisogno?, perché così tanti scrittori bianchi? – ha continuato a imperversare. E la Banda del Libro prova a rispondere a modo suo. Quelli che per noi sono I Grandi Romanzi Americani.
A cura della Banda del libro di Ferrara

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