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Sotto le palpebre

venerdì 22 ottobre 2021 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Presentazione del libro di Edoardo Penoncini

Introduce e dialoga con l’autore Zena Roncada

A tre anni dall’ultima raccolta in italiano (L’occhio profondo, Al.Ce. 2018) Edoardo Penoncini torna con «Il libro dei suoi settant’anni... ricorrenza calendariale avvertita» quasi a richiamare astrologicamente la chiusura di un ciclo e i periodi critici del corso della vita. Una raccolta che rappresenta il congedo lirico (almeno per quanto riguarda l’uso della lingua italiana) e «il pacato bilancio consuntivo dell’esistenza di uno “stanziale” uomo di pianura... È nella sobria elegia di un mondo piccolo riassorbito dall’esperienza che l’ispirazione di Penoncini, scaldata da un affetto mai così vivo e fedele, attinge gli esiti più alti, trovando d’istinto le espressioni più nitide, le parole più proprie e fresche. Senza condiscendenze all’oleografismo idillico o al patetismo ricattatorio di una laudatio temporis acti, informano queste liriche verità di accenti, vigore evocativo, aderenza solidale alle cose». Dalla Prefazione di Marzia Minutelli.
Edoardo Penoncini, nasce nel 1951 ad Ambrogio, come si nasceva una volta, ama dire. Ha insegnato lettere nella scuola secondaria, scrive in italiano e in dialetto e ha pubblicato undici raccolte, tra cui “Qui non si arriva di passaggio. Ferrara, musa pentagona” (2013), “Vicus felix et nunc infelix. La luce dell’ultima casa” (2015), “L’occhio profondo” (2018), “Al fil źrudlà” (2015), “Scartablàr int i casìt” (2018), “Al parèa uƞ fógh ad paja” (2019).

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