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Archeologia in Biblioteca. Spina “d’Adria Reina”e la geografia storica del delta padano in età classica

martedì 1 febbraio 2022 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Intervengono Paola Desantis e Alberto Andreoli

II. La scoperta della città perduta
Spina è rimasta per secoli un mistero. Cent’anni fa, la casuale scoperta del sepolcreto di Valle Trebba – connessa con la bonificazione del bacino lagunare – mise in discussione la questione dell’ubicazione della antica città, fino ad allora vanamente cercata. La rilevanza, qualitativa e quantitativa, del materiale rinvenuto durante le diverse campagne di scavo pose il problema della sua musealizzazione. Nel 1935 fu inaugurato il Regio Museo di Spina, ospitato nel cinquecentesco ‘Palazzo di Lodovico il Moro’, a Ferrara. Al secondo dopoguerra risale un secondo ciclo di felici ritrovamenti ‘spinetici’ – questa volta in Valle Pega –, pure correlati a coeve operazioni di bonifica: l’esplorazione di un esteso settore necropolare, con il recupero di oltre 2300 sepolture; la messa in luce di “ruderi architettonici romano-medievali”, presso l’argine dei Borgazzi; l’individuazione, per il tramite dell’aerofotografia, delle (credute) “tracce dell’abitato” e del “canale portuale di Spina”. Una stagione archeologica assurta agli onori della cronaca internazionale, in concomitanza con la quale si organizzarono eventi congressuali ed espositivi di alto profilo scientifico.
Il ciclo di tre incontri a cadenza mensile (18 gennaio1 febbraio8 marzo) si propone di fornire una panoramica aggiornata dello stato degli studi e delle conoscenze storico-geografiche sulla città di Spina e il territorio deltizio, dalle origini all’epoca romana.
In collaborazione con la Società Dante Alighieri – Comitato di Ferrara APS

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