“L’uomo nero e le stragi” e “Ci siamo traditi tutti” **INIZIATIVA ANNULLATA**
Giovedì 31 ottobre 2024, ore 17 **INIZIATIVA ANNULLATA**
Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Dialogo attivo tra Giovanni Vignali e Maddalena Crepet, fra narrazione e saggistica sugli Anni di Piombo
L’UOMO NERO E LE STRAGI
Chi è veramente Paolo Bellini, il “quinto uomo” della strage alla stazione del 2 agosto 1980 secondo la Corte d’Appello che lo ha condannato all’ergastolo?
Terrorista nero espatriato in Brasile sotto falso nome, sospettato di essere in rapporti coi servizi segreti, autore di oltre dieci omicidi, killer in una guerra di ’ndrangheta, Bellini – soprannominato la primula nera - è uno dei grandi misteri della storia recente del nostro Paese. E mentre a Bologna il processo che lo interessa ha intrecciato la sua ascesa con le mosse di Licio Gelli e dei vertici della P2, di Federico Umberto d’Amato, capo dell’Ufficio Affari Riservati del ministero dell’Interno, e di oscuri amministratori di condominio in via Gradoli, prima sede delle Brigate Rosse, poi dei Nuclei armati rivoluzionari, il nome di Bellini torna ora d’attualità in riferimento alle “stragi in continente” che la mafia siciliana progettò e realizzò fra il 1992 e il 1993, insanguinando Roma, Milano e Firenze.
Può un uomo solo entrare da protagonista in trent’anni di vicende criminali italiane, modificando il proprio compito e i propri referenti in modo da trovarsi sempre al posto giusto nel momento giusto? Paolo Bellini è stato questo: una varietà di maschere usate per inserirsi e uscire da molti dei capitoli più ambigui della nostra storia. Un uomo sul cui ruolo non è ancora stata scritta l’ultima parola.
CI SIAMO TRADITI TUTTI
Lui fa l’operaio alla Breda, a Milano, e lo chiamano Husky per via dei suoi strani occhi chiari. Lei è la figlia di una famiglia romana benestante, la bella e spregiudicata Costanza. La loro prima vittima è Enea Cassini, un magistrato che indaga sull’Autonomia milanese: ucciso a sangue freddo con tre colpi di pistola. E in quel cupo inizio degli anni Settanta, per chi sceglie la lotta armata non c’è ritorno. Husky e Costanza, assieme a un manipolo di amici, sono usciti da Lotta Continua per fondare Prima Linea e sono decisi a punire o eliminare, con le loro operazioni, i «nemici del popolo». All’inizio è un’avventura che salda la loro relazione e i rapporti con gli altri compagni in un potente coagulo di passione e sangue, lealtà e missione. Poi cominciano le liti all’interno del gruppo e, con altre formazioni, la vita diventa clandestina, il pericolo si aggrava.
Finché Husky capisce che non sta più combattendo per un ideale come credeva: l’unica cosa che gli interessa ormai è l’amore di Costanza. E lei, invece, per cosa combatte? Crepet fa rivivere con accuratezza una stagione di terrorismo, scontro politico, fermento sociale, accendendo uno sguardo partecipe anche sugli amori e i tradimenti, le speranze e gli orrori. Strappa la patina opaca del passato per indagare la verità di una gioventù tragicamente perduta eppure simile, negli slanci e nelle illusioni, a quella di ogni tempo. E restituisce la guerra civile italiana degli anni Settanta a tinte forti e inattese, come un’immagine restaurata che torna in vita per occhi nuovi e nuove riflessioni.
Giovanni Vignali, giornalista, ha realizzato inchieste per l’Unità, Avvenimenti, Valori, Ultime Notizie. Nel 2009 ha pubblicato il volume La primula nera (Aliberti editore), nel 2010 il saggio Nel mondo contro le mafie (a cura del Centro culturale Lucio Lombardo Radice), nel 2013 Una piccola città in Emilia” inserito ne “L’Atlante delle mafie volume II” (Rubettino editore) e nel 2021 L’uomo nero e le stragi (Paper First), volume uscito nuovamente in edizione aggiornata nel 2024.
Maddalena Crepet (Roma, 1994) si è laureata in Storia contemporanea con una tesi sul tentato omicidio del professor Sergio Lenci da parte della banda armata Prima Linea, avvenuto nel 1980. Ha frequentato il corso biennale “Scrivere” presso la Scuola Holden di Torino. Rientrata a Roma, lavora come ufficio stampa e consulente editoriale. La sua ultima pubblicazione è Ci siamo traditi tutti (Milano, Solferino, 2024).
- Incontro con l'autore
- 31-10-2024
