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​L’educazione impossibile: ricerche sullo smarrimento del senso dell’educare

martedì 30 aprile 2019 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Con la presentazione dei volumi Didattica Minima di Mino Conte e Saggezza e cura nell’azione educativa di Cristian Simoni

Interverranno: Anita Gramigna (Università di Ferrara), Annachiara Gobbi (Università di Padova)  e Sara Magaraggia (Università di Padova)
 
Didattica Minima di Mino Conte
Libreriauniversitaria
La scuola è da sempre attraversata da tensioni, interessi, speranze, processi riformatori, crisi e risvegli. Luogo di incontri a volte decisivi per la formazione dello sguardo colto e intelligente sul mondo, a volte meno felici, distorsivi e frustranti. Il volume tenta una lettura anacronistica della scuola come oggi si presenta, un’analisi non coincidente con lo spirito del tempo ma retta da un atteggiamento critico, che sceglie di prendere una posizione non usuale, orientata a rendere visibile il negativo, la costellazione di quei fattori extra pedagogici che determinano le vicende scolastiche, il senso stesso dell’insegnare e il destino del sapere. Perché tradurre la lingua della nostra scuola e ricondurla alle sue fonti di significazione assume oggi un significato etico e politico che investe le azioni quotidiane responsabilizzando chi lavora al suo interno.
 
Saggezza e cura nell’azione educativa di Cristian Simoni
Vita e Pensiero
Questo volume tratta di questioni antropologiche ed etiche legate all’azione educativa e si propone di offrire una definizione di azione educativa stessa che eviti il paradigma tecnico-strumentale. Per fare questo viene recuperata l’idea di prassi aristotelica, riletta in chiave prettamente educativa, come prassi bisignificante fronetico-epimeletica (della saggezza e della cura). La prima parte, dal tenore gnoseo-antropologico, recuperando il concetto di opposizione polare di Romano Guardini tenta di presentare una giustificazione antropologica dell’agire educativo, ovvero di indagarne un senso più profondo, legato all’idea guardiniana di essere umano come concreto vivente e come capace di agenzialità (concetto quest’ultimo che viene proposto per riassumere la condizione agente dell’uomo). La sezione seguente dell’opera, articolata in sette tesi, facendo tesoro delle acquisizioni antropologiche stesse, mette in seria questione alcuni concetti largamente diffusi e ben considerati dal discorso pedagogico attuale e ne propone, a seconda dei casi, un superamento o un'integrazione.

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