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LE ISCRIZIONI SEPOLCRALI E CIVILI DI FERRARA CON LE PIANTE DELLE CHIESE RACCOLTE DA CESARE BAROTTI

Martedì 5 aprile ore 17 Sala Riminaldi

Biblioteca Ariostea - Sala Riminaldi Via delle Scienze, 17 Ferrara

III. SANTA MARIA IN VADO (Este Edition, 2015)

A cura di Corinna Mezzetti
Introduce Franco Cazzola, presidente Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia Patria
Ne parla Carlo Bitossi, ordinario di Storia moderna,l'Università degli studi di Ferrara
Tra i fondi manoscritti della Biblioteca Comunale Ariostea si conserva il corpus epigrafico raccolto nel Settecento dal sacerdote ferrarese Cesare Barotti: un vero e proprio lapidario su carta che trasmette la memoria di tutte le iscrizioni sepolcrali e civili esistenti nelle chiese e in alcuni edifici della città. La maggior parte dei manufatti descritti da Cesare Barotti è oggi perduta e la sua opera rimane una fonte preziosa e insostituibile per ricostruire uno spaccato vivo e variegato della realtà di Ferrara nei secoli passati.
Nel 2003 è stato avviato un progetto di edizione dell'opera barottiana, frutto della collaborazione tra Deputazione Provinciale Ferrarese di storia patria e Università degli studi di Ferrara. Dopo la pubblicazione dei primi due volumi dedicati alle chiese di S. Antonio in Polesine, S. Carlo, S. Giorgio, S. Maria Nuova e S. Pietro, esce ora un terzo volume interamente dedicato alle iscrizioni del complesso di S. Maria in Vado. Il volume, scritto a più mani, presenta testi introduttivi e schede di Alberto Andreoli, Federica Bassi, Lucia Bonazzi, Massimiliano Bruni, Monica Cavicchi, Irene Galvani, Alessandra Massarenti, Corinna Mezzetti, Silvia Superbi ed Eleonora Testoni.
A cura della Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia Patria

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