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Gherardo Monari esploratore in Africa

Martedì 10 gennaio 2017 ore 17

Biblioteca Ariostea - Sala Agnelli Via delle Scienze, 17 Ferrara

Presentazione del libro di Sandro Tirini

Una romantica ingenuità (Pendragon, Bologna, 2014)
Ne parla con l’autore Daniele Biancardi
È il 1882 e Gustavo Bianchi, noto esploratore ferrarese, ottiene dal governo italiano l’autorizzazione ad aggregarsi a una missione ufficiale incaricata di siglare un accordo diplomatico con il Negus. Il vero scopo della spedizione, tuttavia, è quello di tentare l’apertura di una via di comunicazione tra la neo-colonia di Assab (in Eritrea) e l’Abissinia (l’odierna Etiopia). Bianchi cerca collaboratori che lo affianchino in questa faticosa impresa ed è qui che entra in scena Gherardo Monari: giovane romantico e sognatore che, desideroso d’avventura e sedotto dalle lusinghe di politici interessati, viene spinto a partire e finanziare gran parte della spedizione. È avvincente il resoconto del viaggio visto attraverso gli occhi di Monari, autore di un diario che è la fonte principale del racconto: i luoghi, le popolazioni incontrate, i costumi, la difficile gestione dei portatori, il Negus e la sua corte, il tutto tratteggiato in modo semplice e diretto come in un affresco di prima mano. La vicenda avrà un esito tragico per gli sfortunati partecipanti, poiché verranno massacrati da una tribù dancala il 9 ottobre 1884. Il volume, avvalendosi di una documentazione varia e per lo più inedita, ricostruisce i fatti e i retroscena della spedizione, portando alla luce le manipolazioni dei politici e documenti assolutamente inediti, tra cui una lettera quasi certamente apocrifa utilizzata dal ministro degli Esteri Stanislao Mancini per scagionarsi da ogni responsabilità sulla sorte di Monari e dei suoi compagni di viaggio.

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