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Le carte dell’archivio di Santa Maria di Pomposa (932-1050)

Venerdì 20 gennaio 2017 ore 17

Biblioteca Ariostea - Sala Agnelli Via delle Scienze, 17 Ferrara

Corinna Mezzetti (a cura di)

Roma, Istituto storico italiano per il medioevo, 2016
Saluti di Massimo Maisto, Vicesindaco del Comune di Ferrara, Enrico Spinelli, Dirigente del Servizio Biblioteche e Archivi, Franco Cazzola, Presidente della Deputazione provinciale ferrarese di storia patria
Ne parlano con la curatrice: Teresa De Robertis, Università degli studi di Firenze, e Antonella Ghignoli, Università degli studi di Roma “La Sapienza”
Le carte dell’archivio dell’abbazia di Pomposa, trasferite a San Benedetto di Ferrara nel ’500, hanno subìto un singolare destino di dispersione e sono oggi conservate tra Ferrara, Modena, Milano, Roma e Montecassino. L’edizione ricompone l’unità originaria dell’antico archivio e presenta la sezione più antica delle pergamene, datate tra 932 e 1050, trasmesse in originale, copia o regesto. Tra diplomi imperiali e privilegi pontifici, carte di donazione, enfiteusi e livello, scritture giudiziarie e semplici deaccepta, prende forma l’ampio patrimonio fondiario amministrato dall’abbazia, dal cuore dell’insula Pomposie fino alle propaggini disseminate in molte diocesi dell’Italia centro-settentrionale. Le carte pubblicate rappresentano un corpus dalla fisionomia sfaccettata, per la pluralità di ambiti di produzione e di figure professionali documentate. Emerge su tutti l’universo documentario di tradizione romanica di Ravenna e del suo territorio, corrispondente all’antico Esarcato e a parte della Pentapoli. Entro l’orbita culturale e giuridica dell’antica capitale si muovono i tabellioni e i notai attivi tra Ferrara e Comacchio, condividendo le mosse e le pratiche di documentazione della tradizione ravennate.

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