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Biblioteca Comunale Ariostea
Via Scienze, 17 - 44121 Ferrara - tel. 0532 418200; fax 0532 204296

» venerdì 30 gennaio ore 17 - VIAGGIO NELLA COMUNITÀ DEI SAPERI ISTRUZIONE E DEMOCRAZIA
FANTASTICA-MENTE - Il processo creativo in Gianni Rodari
A cura di Daniela Cappagli
Introduce Roberto Cassoli
Gianni Rodari (1920-1980) è scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano, famoso per le filastrocche, le fiabe, i racconti per bambini, tradotti in moltissime lingue. Vincitore del prestigioso Premio Hans Christian Andersen (edizione 1970), è uno tra i maggiori interpreti del tema ‘fantastico’ e grazie alla “Grammatica della fantasia”, sua opera principale, uno fra i principali teorici dell'arte di inventare. L’uso ‘fantastico’ della parola per esprimere creatività è una costante in tutti i suoi scritti con tecniche che sono proprie anche della poesia, della pittura, della musica. Il suo pensiero è di grande attualità per la riforma della scuola.
“C'è una scuola grande come il mondo/Ci insegnano maestri e professori,/avvocati, muratori,/televisori, giornali,/cartelli stradali,/il sole, i temporali, le stelle./Ci sono lezioni facili/e lezioni difficili,/brutte, belle e così così .../Si impara a parlare, a giocare,/a dormire, a svegliarsi,/a voler bene e perfino/ad arrabbiarsi./Ci sono esami tutti i momenti,/ma non ci sono ripetenti,/nessuno puo' fermarsi a dieci anni,/a quindici, a venti,/e riposare un pochino./Di imparare non si finisce mai,/e quel che non si sa/è sempre più importante/di quel che si sa già”
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara


 
» lunedì 2 febbraio ore 17 - PRIMO PIANO
OMAGGIO A IPPOLITO NIEVO Patriota e maestro di ritratti - Introduce Gianna Vancini
Letture di Sandro Ferranti, Orietta Rosatti e Ada Rossi
Una lettura a più voci da pagine di “Confessioni di un italiano” di Ippolito Nievo permette di scoprire un eccellente ritrattista di luoghi e personaggi, la cui breve ma intensa vicenda umana si mosse tra impegno civile in letteratura, pragmatismo politico ed eroismo patriottico. Nievo registra il malessere di una generazione che cercava di comprendere le scelte fatte nell’entusiasmo giovanile, in un secolo di transizione.
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi


 
» martedì 3 febbraio ore 17 - VETRINA LETTERARIA
Dario Gigli - LA LEGIONE DEL DRAGO (Editrice Mediagraf, Roma, 2014)
Un romanzo storico che recupera le radici romane del personaggio di Giorgio, sviluppatesi poi nel mito medievale. Regno di Diocleziano: Appio e' un valoroso Generale romano al comando della misteriosa Legione del drago, voluta dall'imperatore per ristabilire l'ordine all'interno dell'impero. Tradito dalla famiglia imperiale e quindi dall'Impero a cui aveva donato la propria esistenza, Appio cercherà prima la via della vendetta, ma ben presto si ritroverà a percorrere la strada della comprensione e del perdono. Abbraccerà la fede cristiana e inizierà una nuova vita diventando Giorgio. Ma i fantasmi del passato torneranno a tormentarlo e dovrà impugnare nuovamente la spada, trasformandosi in una leggenda millenaria: Giorgio colui che ha sconfitto il Drago.
Dario Gigli è nato a Taranto nel 1983 e nel 2006 ha conseguito la laurea in Lettere presso l’Università di Ferrara. Numerose le pubblicazioni al suo attivo: nel 2004 ha esordito con il romanzo storico “Taras” (Este Edition), nel 2006 ha pubblicato “L’eco del Mare” (Este Edition), nel 2010 è uscito il romanzo storico “Il regno di pietra” (La Riflessione, 2010), con il quale ottiene un riconoscimento al Premio Internazionale di Letteratura “PHINTIA” 2011. Nel 2011 e nel 2012 ha condotto, a Trento ed a Ferrara, i cicli Aperitivi storici ed Aperitivi letterari. Nel 2012 con il romanzo inedito “Il vento di Dio” è stato ammesso alla finale nazionale del Premio Letterario RAI “La Giara”, come miglior opera per la Regione Trentino Alto Adige – Trento. Romanzo poi pubblicato nel 2013 con la casa editrice La Riflessione.


 
» mercoledì 4 febbraio ore 17 - IL PRESENTE REMOTO 2015
PER UN’ETNOGRAFIA DEL TELEFONO - Come l'’apparecchio telefonico ha segnato comportamenti e fantasie dal dopoguerra a oggi
Conversazione a cura di Roberto Roda (Centro Etnografico Ferrarese) e presentazione del volume di Giovanna Fonti, Ma… chi parla? La mia vita sul filo del telefono (Ferrara - Nuovecarte)
Interverranno Silvia Casotti (Nuovecarte) e l’Autrice
Partendo dalla provincia calabra, in una difficile quanto amata Locri degli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento, per approdare a Bologna, vista e vissuta come meta di libertà e dignità, senza mai perdere il contatto e il legame con le proprie origini, Giovanna Fonti traccia un “diario” che va ben al di là della dimensione personale. In esso i ricordi – quelli più lontani come le vicende più recenti – si snodano come su un filo: quello, appunto, del telefono, visto nelle sue infinite trasformazioni, dai modelli più antiquati a quelli moderni e tecnicamente perfetti, dagli ingombranti strumenti di un tempo al… telefono “senza fili”, ai più sofisticati cellulari. Con la sua profonda leggerezza, questo libro è, inoltre, un inno alla dignità, all’amore che le diverse donne che compaiono nello svolgersi delle vicende – protagonista o comprimarie che siano – mettono in atto nella loro vita quotidiana e nel loro percorso di emancipazione.
In collaborazione con la casa editrice Nuovecarte


 
» giovedì 5 febbraio ore 17 - TESTO E CONTESTO
Marco Donigatti - ANNOTAZIONI AUTOGRAFE INEDITE DI GIOVAN BATTISTA GIRALDI CINZIO ALL’ORLANDO FURIOSO
Sorprendenti per il loro contenuto, sorprendenti per i loro referenti, sorprendenti per le date (a partire da quella della loro stesura), i due mss. della Biblioteca Ariostea Cl. I 377 e Cl. I 406, rimasti fin qui inediti, presentano una fitta serie di annotazioni autografe all’Orlando furioso che ha una duplice importanza, in rapporto all’autore e al suo oggetto. Per Giraldi Cinzio, tali postille testimoniano l’impegno di un critico militante di cui colpisce l’acribia come pure la profondità di pensiero, tanto da costringerci a ripensare taluni aspetti che si credevano dei punti fermi. Per l’Ariosto, invece, la mole di osservazioni qui raccolta rappresenta un inedito commento alla sua opera come essa appariva alla metà del secolo ad un interprete nel contempo impegnato in ambito artistico con la stesura dell’Hercole.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea



 
» venerdì 6 febbraio ore 17 - LA DEMOCRAZIA COME PROBLEMA
Salvatore Veca - I DILEMMI DELLA DEMOCRAZIA
Introduce e coordina Antonio Moschi
Le democrazie contemporanee si sono consolidate entro il contesto di stati-nazione, caratterizzati da un demos relativamente omogeneo dal punto di vista culturale, etico e religioso. Il processo democratico, le sue regole e le sue istituzioni hanno dovuto rispondere, entro questo contesto, al fatto del pluralismo. Un pluralismo in entrata, poliarchico, e un pluralismo come esito, dovuto all’esercizio della libertà democratica per eccellenza che è la libertà delle persone di identificarsi con altre in interpretazioni alternative dell’interesse pubblico. Una certa idea di eguaglianza politica, di tolleranza e rispetto delle differenze e la tensione persistente fra istituzioni e spazio pubblico sono state al centro delle mutevoli politiche democratiche. I regimi democratici hanno dato prova, nella loro storia relativamente recente, di una grande capacità di modificarsi ed adattarsi al mutamento sociale. Le democrazie sono intrinsecamente resilienti, se vi piace questo termine. Ma i dilemmi e le incertezze della teoria e della realtà democratica riguardano la questione di quali siano i punti fissi che devono essere preservati, se una forma di vita deve, nel mutamento di alcuni suoi tratti, essere pur sempre riconosciuta come democratica. I dilemmi attuali delle democrazie sotto pressione sono esemplificati dall’espressione: democrazia come problema.
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara


 
 



Attività culturali Febbraio 2015


Attività culturali Febbraio 2015 in formato pieghevole
archibiblio_febbraio_2015_pieghevole.pdf


Attività culturali Febbraio 2015 in formato A4
archibiblio_febbraio_2015_a4.pdf






Mostra in Sala Ariosto
Visitabile fino al 21 Febbraio 2015

FERRARA 1915-1918. UNO SGUARDO AL CIELO
L’aeroscalo Dirigibili di Ferrara nella Grande Guerra
Per ulteriori informazioni visita Link a siti e mostre



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» Pagina modificata il: 30-01-2015
  
 
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